Alitosi

10.06.2013 14:13

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Alitosi

L'alitosi, sinonimo di alito cattivo, è una condizione caratterizzata dall'emissione di odori sgradevoli attraverso l'atto respiratorio. Le cause sono numerose e vanno dalla banale ingestione di alimenti particolari, come l'aglio e la cipolla, a vere e proprie patologie. Più spesso, però, l'alitosi riflette un problema locale; denti cariati o affetti da piorrea, così come una cattiva igiene orale, sono spesso associati ad alitosi.

 

Questo sgradevole sintomo è causato dal ristagno interdentale di residui alimentari degradati dai batteri della placca; un dente cariato, ad esempio, può trasformarsi in un piccolo serbatoio di detriti alimentari, che come tutte le sostanze organiche in via di decomposizione producono cattivi odori. Fortunatamente, la saliva ed i sorsi d'acqua contribuiscono a ripulire i denti ed il cavo orale, allontanando sia i residui alimentari che i batteri; d'altra parte, il riposo notturno diminuisce il flusso salivare e ciò spiega, almeno in parte, come mai l'alito cattivo sia particolarmente comune al risveglio e nei fumatori (il fumo, oltre a contenere sostanze che conferiscono all'alito un odore sgradevole, favorisce la secchezza delle fauci).

 

Per prevenire e combattere l'alitosi, un'accurata igiene orale è essenziale; solo la scrupolosa pulizia dei denti con spazzolino, assicura una profonda rimozione dei residui alimentari, allontanando l'alito cattivo. Questo concetto dovrebbe essere ben chiaro alle molte persone che attribuiscono la propria alitosi a problemi gastrici (acidità di stomaco, digestioni difficili ecc.), senza sapere che questi disturbi hanno in realtà un ruolo marginale. Non dobbiamo infatti dimenticare che l'esofago è chiuso alle sue estremità da due anelli muscolari, che si aprono soltanto per consentire il passaggio del cibo, l'eruttazione ed il vomito. L'incontinenza dell'anello inferiore, tipica del reflusso gastroesofageo, può comunque accompagnarsi a frequenti eruttazioni e risalita di materiale acido nell'esofago, conferendo all'alito un odore sgradevole.

 

L'alitosi tipica delle infezioni rino-faringee (riniti, sinusiti, faringiti) e di alcune malattie polmonari (bronchiectasia, ascesso polmonare) è dovuta alla presenza di materiale mucopurulento e necrotico. L'alito cattivo può essere anche espressione di una patologia epatica avanzata, ed in questo caso assume un odore simile al pesce (alitosi ammoniacale), o di insufficienza renale (quando ricorda quello dell'urina); più gradevoli sono le esalazioni fruttate della chetoacidosi diabetica. Anche l'assunzione di alcuni farmaci, come certi antibiotici, può conferire all'alito un odore poco piacevole.

 

Prodotti consigliati:

 

40 cc al mattino a stomaco vuoto

40 cc prima di pranzo

40 cc prima di cena

 

Dopo l’aloe si consiglia di bere sempre un bicchiere abbondante di acqua

Lavare i denti dopo ogni pasto

 

2 compresse al giorno prima dei pasti principali

 

 

Questo prodotto non deve essere considerato come cura, trattamento o prevenzione di malattie.

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